kamarina

Museo archeologico regionale di Kamarina

Per gli antichi Greci la Sicilia era come un nuovo mondo, terra più fertile, dove espandersi attraverso l’arte, lirica il teatro e la filosofia. Nel 598 a.c. i greci di Siracusa, fondarono la colonia di Camarina o Kamarina, il cui significato è “abitata dopo molta fatica”. Motivo della sua fondazione fu la crescente espazione della città greca di Gela, situata a ovest della Sicilia, motivo per cui era necessario frenare la loro espansione.

Ma kamarina, poco dopo, si ribellò al dominio di Siracusa e preferì essere distrutta più volte piuttosto che piegarsi alla madrepatria. I Romani la distrussero nel 258 a.c., a seguito della loro colonizzazione in Sicilia e la trasformarono in un porto per i traffici con l’Africa e l’Egitto. Kamarina fu rasa definitivamente al suolo dagli Arabi nell’827 d.c.

Della città antica conserviamo le mura arcaiche e la torre, nel punto più alto della collina  i resti del Tempio di Athena (risalente al V secolo a.C). Il museo archeologico regionale di Kamarina presenta una collezione di reperti archeologici e anfore utilizzate per seppellirvi bambini morti appena nati o in tenera età. Nel mare di kamarina sono stati rinvenuti anche un elmo corinzio in bronzo, un elmo etrusco, un portaprofumi in bronzo, un gruzzolo con più di mille monete di bronzo.

Testi e Immagini sono di proprietà di biancoeblu.com, è severamente vietata la copia e la riproduzione in qualsiasi forma.

Kamarina

Quando si parla di kamarina non si può non menzionare l'antica città greca fondata nel VI secolo a.c. A Kamarina è presente un'area archeologica e il museo vanta il rinvenimento di una delle più ampie e complete collezioni di anfore del Mediterraneo, ciò conferma la ricchezza dovuta al commercio che ruotava attorno alla città greca. Una bellissima necropoli in contrada Rifriscolaro/Diecisalme risale ai primi coloni greci, situata su terreno sopraelevato.